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RECUPERO DEGLI UNGULATI FERITI

Pubblicato su da distretto.1ee.santacristina.over-blog.it

Ritratto di OTTO

L’attività del recupero è praticata da un gruppo di appassionati che svolgono in forma gratuita un servizio totalmente a favore dei cacciatori. E’ indubbia anche l’importanza dal punto di vista etico, dato che si va a recuperare animali  che andrebbero sicuramente perduti andando a morire nel bosco spesso dopo lunga agonia. IL motivo dei ferimenti è che molto spesso la Caccia di Selezione viene affrontata con grande superficialità. La taratura della carabina va controllata almeno ogni stagione.  Prima dello sparo è indispensabile un attimo di riflessione per memorizzare l’esatta posizione del selvatico. Basta cercare dei riferimenti , un sasso un ramo un ciuffo d’erba di un altro colore. Sembra stano ma nella maggior parte dei ferimenti è molto difficile trovare l’Anschuss (punto dove è stato ferito l’animale). In molti casi, vedendo il selvatico andar via non si va nemmeno a controllare.  Spesso  controllando  non si vede nulla e si pensa di averlo mancato  mentre a volte il sangue comincia a gocciolare anche dopo alcune decine di metri. Ogni tiro che sembra andato a vuoto andrebbe controllato  chiamando un recuperatore. La percentuale di ritrovamenti in questi casi è molto alta. Se si trovano reperti sull’Anschuss, sangue o pelo o ossa a volte si tenta il recupero da soli, girando in lungo e in largo, cancellando e alterando le tracce, compromettendo il lavoro del cane da traccia. All’Anschuss , che una volta trovato andrebbe coperto con delle fronde, segnando la direzione di fuga del selvatico, ci si deve avvicinare con molta attenzione, considerando che il proiettile attraversando i tessuti , spruzza al di là del selvatico molto materiale, magari non visibile ad occhio nudo che se calpestato viene trasportato e disperso compromettendo il lavoro del cane da traccia.

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I cani da traccia che per le loro doti specifiche sono ritenuti i più idonei per questa attività sono, l’Annoveriano il Bavarese e il Dasbrak. Questi ausiliari vengono preparati con costante impegno e devono superare insieme ai conduttori dure prove abilitanti. Il servizio per i soci Urca è gratuito e l’animale recuperato comunque sempre vostro.

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Raso Giuseppe 11/25/2016 13:43

Buongiorno, avrei una domanda da porvi giorni fa mi sono imbattuto in una ricerca di un salvetico ferito, il conduttore impegnato nella ricerca si e arrabbiato con me che non ero impegnato nella ricerca perche ho sparato un cinghiale, e possibile che un cane da sangue gia sulla traccia e perlopiù avevano gia avvicinato il selvatico in questione e non sono riusciti ad abbaterlo, allo sparo a interrotto la traccia distraendosi alla fucilata lontana piu di 1 kilometro. E possibile che accada questo ho e il cane che non e corretto? Premetto che loro erano alla ricerca di un cervo. E ben distanti da dove io mi trovavo.
Cordiali saluti Raso Giuseppe

paolo 11/25/2016 23:31

Ciao Giuseppe, se il recuperatore si è lamentato per la mancanza di collaborazione, è una cosa, altro èche un cane da traccia corretto non lascia la traccia nemmeno se gli salta davanti un altro ungulato, figuramoci per un colpo di fucile lontano. Non te la prendere saluti Paolo