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LE MERAVIGLIE DELLA GESTIONE

Pubblicato su da Distretto.1ee.santacristina.Paolo Cenci

Cacciando il capriolo.

La cosa che più mi piace della gestione del capriolo, è l’approccio naturalistico con il quale si svolge questa attività venatoria.

Immersi nella natura, senza essere visti si ha la possibilità di osservare gli animali  che tranquilli e indisturbati  interagiscono tra loro o con le altre specie.

A differenza della braccata dove  il selvatico  impaurito è elusivo e cerca di sottrarsi alla vista del cacciatore, nella caccia di selezione ci si intrattiene nell’osservare gli animali nella loro naturalezza.

In tutti questi anni ho fissato nei miei ricordi infiniti episodi che di volta in volta mi tornano in mente.

(Dal cinghiale che al mattino si affretta a rientrare nel folto, al capriolo che corteggia la femmina o lotta con il rivali per il territorio. La femmina di capriolo che allontana una volpe sfacciata. La lepre che al mattino si trattiene ai primi raggi del sole dove la medica è rada. I rari avvistamenti del lupo. Gli scoiattoli che volteggiano sopra la testa sui rami sottili. Lo scricciolo o il pettirosso che si posano vicinissimi e a volte entrano nell’appostamento .

 Questi e tanti altri episodi che ho vissuto grazie alla caccia di selezione che mi fa stare nel mio osservatorio privilegiato già prima dell’alba.

Nel frequentare una zona, si nota che in alcuni animali cala la diffidenza e allora cominci a pensare di essere stato accettato e di far parte del loro mondo. Questa sensazione l’ho vissuta soprattutto quando ho fatto amicizia con una volpe.

Non ho fatto nulla per guadagnare la sua fiducia, non ho neanche offerto cibo. E’ stata lei a trovarmi, forse per caso quando è passata dietro di me.  Mi sono voltato lentamente e sono  rimasto immobile. Ci guardavamo, si è trattenuta qualche istante e poi se né andata. I giorni successivi è tornata ancora sempre meno diffidente, trattenendosi tre o quattro metri dietro di me mentre aspettavo il capriolo. Un giorno mi è venuta talmente vicino  da provare a rubarmi il fodero della carabina.

Questo episodio che fortunatamente sono riuscito a filmare mi ha gratificato molto più dei vari abbattimenti fatti in tutti questi anni di caccia.

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